Mercato NBA, cosa può ancora succedere prima dei raduni
Le rose sono quasi chiuse: si muovono contratti al minimo e aggiustamenti di bilancio

Fine agosto è il momento più tranquillo del calendario NBA. Le operazioni importanti si sono chiuse a luglio, e quello che resta segue logiche diverse.
Cosa si muove ancora
I contratti al minimo. I giocatori rimasti liberi accettano progressivamente accordi annuali di fascia bassa. È il mercato in cui possono intervenire anche le squadre sopra le soglie di spesa, perché il minimo resta una delle poche eccezioni sempre disponibili. La firma di Jordan Clarkson ai Knicks appartiene a questa categoria.
Le trade di aggiustamento. Scambi che servono a far quadrare i conti: alleggerire il monte stipendi, liberare un posto in roster, incastrare un contratto in scadenza. Cleveland ha ceduto Dennis Schroder proprio per creare margine in vista di un'altra operazione.
Le rinunce ai contratti non garantiti. Le squadre chiudono le posizioni che non intendono confermare prima che gli stipendi diventino pienamente garantiti.
Cosa non si muove
Le stelle. Una trade importante ad agosto è rarissima, per una ragione pratica: le squadre hanno già impostato la preparazione, e nessuna dirigenza vuole ridisegnare la rosa a tre settimane dal raduno se non è costretta.
La data che conta
Il prossimo momento caldo è dicembre, quando i giocatori firmati in estate diventano scambiabili e le squadre hanno abbastanza partite alle spalle per capire cosa hanno davvero in mano.
Cosa guardare nel frattempo
Il numero di posti liberi lasciati aperti dalle squadre di vertice. Chi ne tiene uno o due non lo fa per risparmiare: lo fa per essere pronto quando il mercato dei tagliati si apre a stagione iniziata.
Domande frequenti
- Cosa può ancora succedere sul mercato NBA a fine agosto?
- A fine agosto si muovono tre cose: contratti al minimo salariale, trade di aggiustamento per far quadrare i conti, e rinunce ai contratti non garantiti prima che gli stipendi diventino pienamente garantiti.
- Quando riparte il mercato NBA dopo l’estate?
- Il prossimo momento caldo è dicembre, quando i giocatori firmati in estate diventano scambiabili e le squadre hanno abbastanza partite alle spalle per capire cosa hanno davvero in rosa.
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Direttore responsabile
Emanuele R.
Segue NBA, Serie A LBA ed Eurolega. Scrive di mercato, tattica e regolamenti, e cura la rubrica di fantabasket. Ogni articolo pubblicato su 24 Secondi passa dalla sua revisione.
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